A Milano presentazione pubblica del progetto FAMI SMART-M
Tipologia: Convegno, Evento
Il 28 settembre 2026, a Milano, in occasione della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del rifugiato - 27 settembre 2026, si presenta pubblicamente SMART-M, progetto finanziato dal Ministero dell'Interno – Autorità Responsabile del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
Il progetto SMART-M si colloca in continuità con gli indirizzi della programmazione sociosanitaria di Regione Lombardia, che promuove e supporta il rafforzamento dei servizi territoriali, favorendo l’integrazione tra i diversi livelli della rete e sostenendo la costruzione di percorsi condivisi e integrati di presa in carico, in una prospettiva di collaborazione e corresponsabilità tra i diversi livelli della rete.
Riconoscere e accompagnare una sofferenza psichica richiede tempo, strumenti e una rete che sappia cosa fare. È ancora più difficile quando quella sofferenza nasce da esperienze traumatiche legate alle migrazioni forzate. SMART-M lavora per costruire tutto questo attraverso tre pilastri: équipe multiprofessionali che integrano sanità e accoglienza; formazione continua per operatori e operatrici dei servizi sanitari e del sistema di accoglienza; strumenti condivisi per individuare precocemente le situazioni di vulnerabilità e accompagnarle verso una
presa in carico adeguata.
Il progetto si rivolge a persone richiedenti asilo, a titolari di protezione internazionale e a minori stranieri non accompagnati. SMART-M è coordinato da ASST Spedali Civili di Brescia (capofila), Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, con il supporto di Regione Lombardia, e conta su una rete di diciannove enti sociosanitari lombardi, con l'ambizione di restare attiva anche oltre i 36 mesi di durata del progetto, in programma fino al dicembre 2027.
Il progetto rappresenta un'opportunità di sperimentazione e consolidamento di modelli integrati per la tutela della salute mentale dei richiedenti asilo, dei titolari di protezione internazionale e dei minori stranieri non accompagnati, favorendo il raccordo tra servizi sanitari e sociosanitari, servizi sociali, Prefettura, sistema dell'accoglienza e soggetti del territorio.
"La salute mentale delle persone richiedenti asilo e titolari di protezione richiede una capacità di presa in carico attenta alle esperienze traumatiche, ai percorsi migratori e alle specifiche condizioni di vulnerabilità. Il progetto FAMI SMART M rappresenta un’importante occasione per rafforzare la collaborazione tra servizi sanitari, enti del territorio e professionisti, costruendo risposte più tempestive, integrate e appropriate. L’obiettivo è rendere i percorsi di cura sempre più accessibili e capaci di intercettare precocemente il disagio, tutelando la dignità e il benessere delle persone." dichiara Antonio Vita, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell'ASST
degli Spedali Civili di Brescia.
"Sempre più frequentemente, gli adolescenti che migrano soli presentano già nel Paese di origine disturbi neuropsichiatrici e/o condizioni riconducibili al neurosviluppo, spesso non riconosciuti né diagnosticati e, di conseguenza, non adeguatamente trattati. Tali condizioni possono aumentare la vulnerabilità agli effetti degli eventi traumatici e delle esperienze avverse, incidendo sui processi di adattamento e rendendo più complesso
l’inserimento nel nuovo contesto e la costruzione di nuovi riferimenti relazionali, sociali e ambientali." Maria Antonella Costantino, Direttore SC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza-Policlinico di Milano
"L’esperienza del progetto FAMI SMART-M ha evidenziato la necessità di modelli di intervento capaci di rispondere alle vulnerabilità psicologiche della popolazione RTPI adulta accolta. Il riconoscimento precoce del disagio e l’orientamento verso supporti appropriati sono essenziali per interventi efficaci. L’integrazione tra dimensione
sanitaria, psicologica e sociale favorisce percorsi condivisi e personalizzati. Rafforzare una rete territoriale stabile e interprofessionale significa promuovere interventi più accessibili e sostenibili, sostenendo benessere psicologico, autonomia e inclusione." conclude infine Giuseppe Carrà, Direttore del Dipartimento Salute Mentale, che coordina le attività del progetto per l’IRCCS San Gerardo dei Tintori con il supporto di Elena Miragliotta e Carlo Ratti.
Il progetto SMART-M è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
Ultimo aggiornamento: 25/09/2026