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MEDICINA RIGENERATIVA E BIOSTAMPA 3D DELL’OCCHIO INFIAMMATO PER TROVARE NUOVE CURE: IL PROGETTO DIOGENE PREMIATO IN REGIONE RIENTRA TRA I VINCITORI DEL BANDO RICERCA COLLABORATIVA “UNDER 40”

MEDICINA RIGENERATIVA E BIOSTAMPA 3D DELL’OCCHIO INFIAMMATO PER TROVARE NUOVE CURE: IL PROGETTO DIOGENE PREMIATO IN REGIONE  RIENTRA TRA I VINCITORI DEL BANDO RICERCA COLLABORATIVA “UNDER 40”

Tipologia: Comunicato stampa, News

Curare le complicanze oculari gravi che colpiscono i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo e coloro che soffrono di sindrome dell'occhio secco severo: è questa la missione dello studio DIOGENE (Development of multiple bioprinted Inflammatory eye models to study dry eye and Ocular Graft versus Host Disease). Il progetto ha ricevuto un contributo di 500.000 euro e rientra nelle 18 ricerche finanziate con il Bando di ricerca collaborativa under 40 (promosso dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica) e presentate venerdì 30 gennaio a Palazzo Lombardia a Milano. 

​Lo studio punta a realizzare modelli di occhio infiammato in vitro e in 3D tramite tecnologie avanzate di bio-stampa. ​Il trapianto di midollo osseo è una terapia salvavita per molte malattie del sangue, ma può presentare una complicanza: la Graft versus Host Disease (GVHD), che si verifica quando il sistema immunitario del donatore attacca i tessuti del ricevente. Quando questa colpisce gli occhi, causa infiammazioni croniche e secchezza estrema, compromettendo gravemente la vista e la qualità della vita. Manifestazioni cliniche simili si osservano anche in altre patologie autoimmuni oculari, come la sindrome di Sjögren e il pemfigo oculare. Ad oggi, mancano modelli sperimentali efficaci e terapie risolutive e l’obiettivo è colmare questo vuoto scientifico seguendo un percorso innovativo.

DIOGENE nasce presso l’ASST Spedali Civili di Brescia, unità capofila del progetto (Principal Investigator: dott. Mirko Farina; Co-Principal Investigator: prof. Daniele Avenoso, entrambi afferenti all’Unità Semplice a Valenza Dipartimentale di Trapianto di Midollo Osseo per Adulti), in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia (Principal Investigator: prof.ssa Paola Serena Ginestra, Dipartimento di Meccanica e Ingegneria Industriale, Laboratorio BioMBS), con il contributo alla progettazione scientifica della prof.ssa Simona Bernardi.

​La SC Oculistica degli Spedali Civili, con un team coordinato dal prof. Vito Romano, raccoglierà campioni di lacrime dei pazienti. L'unità di Trapianto di Midollo Osseo per Adulti mapperà le molecole dell’infiammazione e svilupperà modelli cellulari avanzati, utilizzando anche cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) che saranno esposte a stimoli infiammatori.

Nel Laboratorio BioMBS dell'Università di Brescia le cellule verranno incorporate in speciali "bio-ink" (inchiostri biologici) per stampare in 3D un modello di tessuto oculare che riproduca fedelmente quello umano. Saranno valutate diverse formulazioni di biolink al fine di individuare quella in grado di garantire la maggiore stabilità e la migliore riproduzione delle caratteristiche biologiche osservate nei pazienti.

​​L’uso di modelli tridimensionali bio-stampati permetterà di superare i limiti delle vecchie colture cellulari e di ridurre la necessità di test sugli animali. Il risultato finale sarà una piattaforma sperimentale d’avanguardia per testare nuovi farmaci in modo rapido, preciso e personalizzato.

​"Queste ricerche permettono davvero di migliorare la qualità di vita delle persone. I nostri giovani ricercatori sono in grado di fare la differenza con idee innovative e con le competenze necessarie per accelerare lo sviluppo di nuove terapie – ha dichiarato Luigi Cajazzo, Direttore Generale della ASST Spedali Civili di Brescia. – È un altro grande risultato per la  ASST Spedali Civili di Brescia. Mi congratulo con tutti i nostri ricercatori, che negli ultimi 9 anni sono stati in grado di ottenere finanziamenti per 22 milioni di euro,  con progetti selezionati a livello regionale, nazionale e mondiale ponendo la nostra realtà al centro della ricerca medica internazionale. Ringrazio la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica per lo straordinario lavoro di impulso nella promozione di progetti innovativi e nel supporto alle giovani eccellenze del nostro Sistema sanitario”.

“Siamo orgogliosi di questo risultato, che premia l’impegno del nostro Ateneo nella ricerca d’eccellenza e valorizza il talento dei nostri giovani ricercatori – commenta il Rettore dell’Università di Brescia Prof. Francesco Castelli -. Il successo ottenuto nel bando “Under 40” promosso dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica conferma la capacità dell’Università di Brescia di promuovere l’innovazione in ambiti di frontiera come la biostampa 3D e la medicina rigenerativa. Grazie alla sinergia strategica con l’ASST Spedali Civili di Brescia, stiamo sviluppando modelli avanzati per accelerare la creazione di terapie personalizzate, consolidando il prestigio internazionale delle nostre realtà territoriali e il loro contributo concreto al progresso della medicina”.

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026